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DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
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Testimonianze domenica 21 ottobre 2018

Posso guidare senza lenti, ci sono riuscita!

Oggi pomeriggio ho fatto la visita medica per la patente e posso guidare senza lenti.  Anche se ero un po’ emozionata e non ho risposto súbito quando mi ha chiesto le lettere, ci sono riuscita!

Il dottore mi ha messo a tre metri e ha acceso una tabellina piccola retroilluminata e ha indicato direttamente l’ ultima riga di lettere, dopo avermi chiesto di coprire un occhio con la mano.

Ho detto che era una «F», ma lui mi ha detto «No!  Sbagliato!» e mi ha fatto lèggere alcune altre lettere sulle righe superiori.  Le ho lette tutte correttamente!  Poi mi ha fatto cambiare occhio e ho letto bene anche se lentamente.  Infatti ha commentato che avrei dovuto essere un pochino piú veloce ma forse era l’ emozione…  Alla fine della visita potevo vedere facilmente anche le lettere dell’ ultima riga, ma non glielo ho détto.  Prima dell’ esame, invece di andare in Facoltà ho preferito stare a casa a palmeggiare e fare pratica con la mia tabellina retroilluminata per prepararmi meglio.

Circa quindici anni fa, in terza elementare, mi diedero gli occhiali per la miopía e io li portai fino alla terza media, solamente a scuola per seguire le lezioni.  Continuando a peggiorare, i miei genitori cercarono altre strade, anche perché ero arrivata a –4,75 diottríe per occhio e ci vedevo poco anche con gli occhiali, per non parlare del fastidio che mi davano.

Dopo avere avuto una brutta esperienza con una dottoressa “rieducatrice visiva” da cui ero andata accompagnata da mio papà, una vera delusione, ebbi la fortuna di assistere a una conferenza della Associazione Vista Perfetta® alla quale ci convincemmo di acquistare alcuni libri del Sistema Bates® Originario™ e le tabelle di controllo.  Avevo quindici anni, ma ci tenevo cosí tanto a ricuperare la vista senza occhiali che mi misi subito a studiare i testi per poi partecipare alle giornate di studio AVP® come iscritta effettiva.

Da allora, non ho mai mancato di fare un po’ di pratica di lettura della tabella ogni giorno, migliorando costantemente la vista in tutte le condizioni, piú facilmente e prontamente di giorno, piú lentamente di notte, superando le piccole ricadute nel corso dei mesi.  Mi convinceva il fatto che io continuavo a migliorare, sebbene lentamente, e quindi non sono mai tornata agli occhiali neanche per le emergenze.

Questa estate ho scoperto che avevo da sempre dormito in una zona piena di radiazioni radioattive naturali, aggravate anche da un flusso di acqua che scorre proprio sotto il palazzo.  Queste radiazioni, una dozzina circa, si erano accumulate un po’ dappertutto nel mio corpo e in particolare negli occhi.  Allora i miei genitori mi hanno procurato uno schermo Geoprotex® da mettere sotto al materasso e un altro schermo sempre dello stesso tipo da mettere dietro la testa, sulla parete.  Questo secondo schermo, piú piccolo e riparato da una federa lavabile, l’ ho poi usato tutti i giorni anche per sedermi alla scrivanía, per rimanere protetta dai raggi radioattivi del sottosuolo anche quando studiavo.  Ho usato per un mese i «Cerotti Skudo®» e mi sono trovata molto bene.  Grazie a queste protezioni, ho notato súbito che riuscivo a studiare meglio, a respirare piú profondamente, senza sprecare energíe e senza stancarmi.  Al mattino al risveglio ero piú riposata perché dormivo meglio.  Anche questo mi ha aiutato a fare una migliore pratica con le tabelle di controllo.

Adesso continuerò a esercitarmi per migliorare ancóra.  Mi hanno consigliato di dedicare piú tempo al trattamento con il sole o con la luce elettrica concentrata, per eliminare quella piccola parte di sforzo che sento di avere specialmente quando c’è poca luce o guardando alla lavagna luminosa all’ università.  Sono iscritta al secondo anno e posso lèggere la lavagna normale facilmente dalle prime file, mentre quella bianca con i lucidi ogni tanto mi dà qualche problema su certi colori molto difficili.

Intanto sono molto contenta di avere superato l’ esame della vista senza ricadute e guardo avanti con sempre maggiore fiducia per il futuro…

[una giovane socia AVP® di Vicenza]

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