In “sette punti” riassumiamo alcuni concetti fondamentali della cura della vista cosí come viene praticata dai moderni ed esclusivi ricercatori e studiosi delle opere originali del Dott. Bates presentate e disponibili su questo sito ufficiale (e soltanto su questo sito!).
Dallo studio approfondito delle pubblicazioni originali del Dott. Bates, si evince, a parere di chi scrive, quanto segue:
- Primo. Il lettore deve scartare gli occhiali, se vuole seriamente star bene. Qualsiasi altro tipo di approccio si è rivelato fallace e contro-producente. Chi non può togliere gli occhiali, non ha alcuna possibilità di capire e dimostrare effettivamente di che cosa si tratta. In alcuni casi (per esempio nelle miopíe superiori alle 6 diottríe di correzione) è possibile utilizzare un approccio piú morbido e diluire la eliminazione degli occhiali nell’arco di alcune settimane o mesi indossandoli solamente quando estremamente necessario, ma fino a che si permane in questa situazione la guarigione non sarà mai possibile.
- Secondo. Il lettore deve smettere di cercare altri metodi di cura, come la PNL, il Diksha [a proposito, non ne parla piú nessuno, che ne è stato?], la dieta vegana, lo EFT, lo Yoga, la “meditazione”, eccetera, con l’eccezione di solo alcune terapie che sono collegate a uno stile di vita “naturale” (Nature’s Path of Living). Mi riferisco ai trattamenti di detossificazione da aggressioni chimico-fisiche (amalgami dentarî, farmaci, cibi sbagliati, eccetera) che rinforzano la salute senza pretendere minimamente di curare gli occhi, ma si limitano ad aiutare il corpo a seguire i suoi ritmi naturali. Praticando queste cure, non aspettatevi che succeda molto sugli occhi e sulla visione. Per quello, soltanto il “Sistema Originario” del Dott. Bates pressentato in queste pagine ha qualche possibilità di aiutarvi.
- Terzo. È necessario per il paziente capire che la cura della vista è facile, e non è basata su tentativi e sforzi, e per questi motivi essa è contraria alle complicazioni nella vita. Una volta guariti, potrete affrontare la complicazioni usando la visione come sentinella che vi avvisa contro lo sforzo e le difficoltà. Intendo dire, una volta guariti, se vedete la vista tentennare, allora significherebbe che vi state sforzando troppo per risolvere una questione complicata della vita e dovreste fermarvi per rilassarvi e poter “giocare” meglio.
- Quarto. A volte le persone mi dicono che non sono d’accordo su quanto detto sopra. Esse sostengono di conoscere persone molto indaffarate e sotto sforzo che hanno buona vista. Gli chiedo sempre di controllare le loro affermazioni perché quello che pensano della vista dei loro amici è semplicemente errato. Se li mettete alla prova, forse sarà che hanno buona visione per lontano, ma tentennano al punto prossimo, o se hanno buona visione per il punto prossimo e per lontano, allora tentennano in luce forte, eccetera. Con ciò, intendo dire che la “vista perfetta” è molto di piú di quello che viene discusso da tutti quelli che si occupano di questo campo.
- Quinto. Vedo una forte differenza tra quello che succede con i lettori in Italia e quello che mi viene riferito dalle persone negli Stati Uniti, come coloro che sono iscritti al gruppo Perfect Sight su Yahoo! Sono stato testimone di risultati buonissimi con i miei lettori, intendo dire davvero cose meravigliose e guarigioni, mentre persone molto intelligenti d’oltreoceano sono bloccate, e anche se tolgono gli occhiali e stanno senza di essi, non sembra che facciano grandi progressi. La loro visione è sempre imperfetta nelle situazioni in cui essi necessitano al massimo che sia buona. Questo è un altro chiaro esempio dello sforzo mentale associato alla visione, che deve essere corretto se uno spera di ottenere il meglio. Come correggere lo sforzo mentale e riguadagnare un controllo della mente basato sul riposo e sulla gioia di vivere? La risposta è nei metodi dello stesso Dott. Bates, praticati con un atteggiamento mentale del tutto diverso.
- Sesto. Come praticare i meravigliosi metodi del Dott. Bates in uno stato mentale di riposo? Con pazienza, uno deve provare varii metodi, spingendosi verso le più perfette condizioni nelle quali uno possa sperimentare, e quindi dare credito ai metodi e dare discredito alle opinioni degli altri e ai cattivi giudizî che ci potranno arrivare addosso. Succederà presto che sotto tali particolari condizioni la vista sia buona di per sé, non ostante il grado di cattiva visione o le condizioni passate. Allora, tutto si basa sulla volontà del paziente di replicare tali buone condizioni, senza l’intenzione di vedere, ma solamente con il sentimento di vivere senza sforzo, mediante riposo.
- Settimo. Una affermazione molto semplice del Dott. Bates da tenere a mente è questa: «Avete lo stesso tempo per usare gli occhi male rispetto a quello che avete per usarli bene». Persino quando siamo sotto sforzo e non vediamo bene, siamo sempre liberi di ricordare questa affermazione e applicare velocemente qualche principio per essere più rilassati e usare gli occhi correttamente. Tutti i metodi sono buoni: Palmeggiamento, Spostamento, Dondolamento, Memoria, Immaginazione, Sbattere le Pàlpebre, Rimirare il Sole (il più importante, oggigiorno!), eccetera. Queste cose devono essere tenute a mente, con coscienza, tutto il giorno.
Rishi Giovanni Gatti