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LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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Resoconto Eventi AVP

Gente da tutta Italia a Firenze

Domenica 24 maggio 2015 la Associazione Vista Perfetta® si è riunita a Firenze per una proficua giornata di studio partecipata da ben sei socii.   Tre questi, una nuova iscritta residente in Campania, la quale ci teneva cosí tanto a partecipare da organizzarsi una vera e propria “vacanza” nel capoluogo toscano trovando da dormire da un’amica e sfruttando anche la comodità dei treni veloci per spostarsi senza fatica o impedimento.   Quando un socio ci tiene tanto alla sua vista da prendersi la briga di fare centinaia di chilometri per incontrare altri socii e discutere dell’ auto-trattamento batesiano praticato in àmbito AVP, noi sappiamo per certo che la cura avrà successo e di conseguenza ciò sarà di beneficio anche per tutti gli altri socii che potranno godere dell’ esempio offerto per l’occasione.

E infatti la giovane dottoressa ha raccontato i suoi progressi e le sue difficoltà nel mettere in pratica l’auto-trattamento imparato sui libri, trovando ad ascoltarla persone motivate come lei, si è “rilassata” e ha potuto verificare, davanti alla tabella di controllo di Snellen, degli ottimi progressi, arrivando a conquistare dei lampi di vista pari a 15/15 su tabella nera in buona luce elettrica.   Durante la pausa pranzo, abbiamo potuto fare con gli altri socii una passeggiata all’ aperto e pur non essendoci una luce forte, dato che il cielo era piuttosto nuvoloso, la ragazza ha provato a esercitarsi davanti a una piccola iscrizione stradale incisa nel marmo, riuscendo però in pochi minuti a lèggere il nominativo del grande patriota italiano “Enrico Toti”, a cui la via era intitolata, da una distanza piú che notevole.

 

Il grande patriota italiano, simbolo di intenzione indefessa contro ogni ostacolo

Il grande patriota italiano, simbolo di intenzione indefessa contro ogni ostacolo

 

Tra gli altri partecipanti, seguiamo con interesse il caso del Signor G., un socio che in poco piú di sei mesi è riuscito ad abbassare la sua miopía da 12 a 7 diottríe e che pur essendo costretto per lavoro a indossare delle lenti correttive in ufficio, non si dà per vinto e continua a fare il piú possibile pratica della “cura della vista” durante le altre 16 ore della giornata, in particolare aiutandosi con una forte torcia elettrica a LED a fascio concentrato che lui fa oscillare sulla tabella di controllo distante e che gli consente di vedere facilmente la riga dei 15/30.   Lui si rende conto che i progressi che fa sono molto lenti ma ciò non ostante – non avendo altra scelta, apparentemente – insiste e si rende conto che al di fuori dell’ orario di lavoro può fare tutto senza indossare alcuna correzione diottrica.   Come ciò sia spiegabile secondo i dogmi della medicina “ufficiale”, non è dato di saperlo!   Un’altra scoperta utile che questo nostro valoroso socio ha fatto negli ultimi mesi è adottare un’ alimentazione a basso contenuto di “muco” seguendo i consigli transizionali indicati nel libro seminale “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” di Arnold Ehret (traduzione ufficiale di Luciano Gianazza per Juppiter Consulting Pub. Co. 2007…2015), grazie ai quali egli ha potuto perdere ben nove chilogrammi di sovrappeso e con ciò liberando cospicua energia di auto-guarigione che gli sta tornando utile su varii fronti, incluso quello visivo.

Buoni progressi sono stati registrati dagli altri socii convenuti, con la novità, introdotta in questa occasione, di attivare un sistema di riscontro tramite messaggi elettronici via telefono nel corso dei giorni successivi al gruppo di studio.   In questo modo i socii partecipanti hanno potuto comunicare all’ Associazione i loro progressi continuati a casa, come nei due esempii che riportiamo:


 

«Ciao!   Oggi diciamo che non è andata benissimo, il massimo che ho fatto è stato 10/20 dopo aver fatto la lampada infrarossi e passato sugli occhi la lampada normale.   Cosa positiva è che il forte mal di testa che avevo negli ultimi giorni mi é passato. «A presto, A.
«P.S. — Comunque questa cosa di mandare il messaggio è una buonissima idea perché stimola alla pratica giornaliera!»

«Ciao!   Allora stamattina la mia vista era pessima non riuscivo neanche a vedere la riga del 3 ma oggi ho recuperato e ho misurato 10/15.   Forse stamattina ho fatto la lampada infrarossi sforzandomi e poi l’ho fatta abbastanza di fretta quindi credo sia anche quello. Oggi invece mi sentivo piú rilassata anche perché mi sono passata anche la lampada quella normale negli occhi e ho notato che mi fa bene».


«La migliore misura rilevata è stata la visione dell’ultima riga della tabella “C-200” a dieci piedi; misurazione fatta all’aperto, ma con cielo molto nuvoloso; metodo utilizzato riposo degli occhi».

«Ho ricevuto i libri mancanti.   Sono davvero molto interessanti e li sto leggendo in stampa fine; mi sto esercitando con la tabella “C-100”, anche se riesco a vederne l’ultima riga in lampi solo a 5 piedi [5/5, NdR]».

«Proverò a 7,5 piedi; per le prove diurne utilizzo la tabella a sfondo bianco, mentre quando ho un po’ tempo in serata e con la luce della camera utilizzo quella a sfondo nero:   faccio bene?».

«Anche se lentamente, sento che persino la sera la mia vista sta migliorando…».


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