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DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
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Testimonianze 7 agosto 2015

Dieci anni di auto-trattamento!

Ieri ho fatto una visita oculistica e, non ostante la mia miopía dall’ oculista sia migliorata di poco, davanti a quelle lettere proiettate buie e difficili, ho avuto la conferma che la mia pressione intra-oculare, per la quale mi avevano inutilmente operato con il laser su un occhio nel 2002 e per la quale mi avevano prescritto “gocce a vita” in quella stessa occasione, era normale a 15 mmHg.  Chiacchierando con il medico – che non conoscevo ma che ho trovato sorprendentemente interessato – mi sono ricordato che dieci anni fa, nel 2005, avevo fatto l’esperimento di usare dell’ olio di sesamo invece del collirio farmacologico e alla successiva visita nel 2006 la pressione era passata da 27 a 17 mmHg, con grande stupore di chi mi aveva visitato.    Nell’ estate del 2005, inoltre, ero venuto a conoscenza del Sistema Bates® Originario™ e avevo fatto un viaggio dalla Sardegna a Milano per incontrare il Direttore de “IL FALCO PER L’EDUCAZIONE ALLA VISTA PERFETTA”, a cui ero abbonato, e parlare con lui di come praticare al meglio questa cura su di sé.    Quindi è probabile che i miei miglioramenti fossero dovuti anche alle varie pratiche batesiane, oltre al fatto di aver scartato permanentemente gli occhiali una volta per tutte.    Oggi dopo tutti questi anni e senza piú usare farmaci (sono naturòpata da anni!) i miei occhi sono sanissimi e guardano lontano.    Negli ultimi anni però ho diminuito molto la pratica e faccio piú che altro trattamento con il sole con la Lente Solare e sfarfallamento delle pàlpebre.    Faccio tutto senza occhiali ma mi rendo conto che devo esercitare di piú la memoria e la immaginazione, oltre che in particolare la centrale fissazione, perché quando guardo alla tabella di controllo riesco a lèggere solamente metà delle lettere di una riga piccola  perché mi sforzo inconsciamente di vederle tutte insieme, il che mi fa fissare e la vista cade.    Però, considerando che ho trascurato la pratica piú importante, per me, che era il dondolamento corto delle lettere davanti alla tabella di controllo “C-200” a venti piedi, devo dire che sono molto contento perché stranamente in lontananza le cose le vedo, anche lontanissime, l’orizzonte, la strada, i cartelli, e non ostante ciò sia impossibile, secondo i medici.    Anzi, l’ultimo che ho visitato ieri mi ha fatto i complimenti e mi ha detto di continuare quello che stavo facendo perché mi fa bene.

[Luigi, SS]

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