Sistema Bates.it
SITO DI RIFERIMENTO PER LA VERA DIVULGAZIONE E LA CORRETTA PRATICA
DEL «SISTEMA ORIGINARIO» DEL DOTTOR WILLIAM HORATIO BATES PER
LA CURA DELLA VISTA CON METODI NATURALI
Fondato e diretto da Rishi Giovanni Gatti • 507 + 47 articoli pubblicati • 108 prodotti nel negozio • 9136 abbonati al notiziario

Resoconto Eventi AVP

Cinquanta persone a Vittorio Veneto per l’ inaugurazione di un nuovo Gruppo di Studio AVP a sette anni di distanza dal primo esperimento pilota (ma oggi siamo molto piú bravi)

Domenica 29 gennaio 2017 si è svolta una intensa giornata di studio della Associazione Vista Perfetta® a Vittorio Veneto (TV) presso la sala riunioni della AsCom in Galleria Unione Europea numero 6, alla quale hanno partecipato ben 18 (diciotto) soci effettivi e circa trenta visitatori (30) che a partire dalle 15:30 e fino alle 18:30 hanno potuto usufruire gratuitamente di una vera e propria lectio magistralis sul Sistema Bates® Originario™ tenuta dal Fondatore del presente sito www.SistemaBates.it (©®) nonché coordinatore nazionale AVP, lo scrittore Giovanni “Rishí” Gatti, il filologo batesiano di fama mondiale.

Tra i presenti, una nostra nuova socia insieme alle sue due figlie, che hanno testimoniato – presentando le prove scritte del Diario della Vista Perfetta – come la “cura della vista” mediante auto-trattamento di riposo mentale praticata secondo le scoperte originarie del Dott. Bates da noi implementate in modo fedele e moderno nell’ àmbito della Associazione Vista Perfetta® possa essere risolutiva in breve tempo …

 


NOTA: Per continuare a lèggere i dettagli dell’ articolo occorre registrarsi ed accedere e poi ricaricare la pagina, sempre che si accetti di non copiare e non usare il presente materiale protetto dalla Légge sul Diritto d’ Autore per fini diversi dall’ uso personale orientato alla propria cura della vista mediante auto-trattamento senza occhiali,   [Chi ha intenzione di acquisire questo materiale per rivenderselo è pregato di interrompere la navigazione e smammare, grazie!]


 

Prima di chiudere questo articolo di resoconto dobbiamo rendere onore al signor Vittorio raccontando ciò che lui ci ha descritto mentre palmeggiava e che gli ha consentito di ottenere il suo brillantissimo risultato che equivale a una quasi guarigione temporanea (come specificato sopra).   Verso la fine degli anni Cinquanta, a una età di poco superiore ai trent’ anni, il nostro uomo svolgeva la professione di “topografo”, ovvero disegnatore di mappe e tracciati orografici, per varii Enti quali l’ ENEL e similari.   Egli era pertanto avvezzo alla vista lunga e alla osservazione dei paesaggi, sia a occhio nudo sia con adeguato strumento di rilevazione, assicurandoci che mai e poi mai aveva usato lenti correttive di nessun tipo.   Alla nostra richiesta di rievocare una qualsiasi delle sue “viste” o visioni, dopo pochi istanti Vittorio ha iniziato a parlare come se fosse un libro stampato tanta era la sua precisione nel rendere i dettagli dei suoi ricordi visivi.   Si trattava di una baita in Alto Adige, quasi al confine con l’ Austria, costruita in legno tutto naturale, tagliato e squadrato ad accetta, con le scandole del tetto ugualmente realizzate a mano in pezzi unici e sapientemente intrecciate affinché non filtrasse la benché minima goccia di pioggia sul solaio.   Il colore del legname era diventato di un rosso vivo, una caratteristica tipica di quella zona e a quella altitudine di circa 2.000 metri slm, e si accordava magnificamente con due altre sfumature, quella dei fiorellini del rododendro che erano da poco sbocciati e assomigliavano alla Bocca di Leone, svariando dal rosa pallido al carminio brillante, e quella dei fiorellini di campo che erano già sbucati punteggiando il leggero manto di neve bianchissima sul prato che circondava tutta la scena.   Nei ricordi del nostro immedesimato visitatore, questi colori erano giudicati essere sublimi al pari di una visione celestiale.   In alto nel cielo, due aquile reali volteggiavano in perlustrazione, e sarebbe già bastata questa occasione fortunata per ripagare della lunga camminata di un’ ora e mezzo che dovettero fare, lui e la sua squadra di tecnici, per raggiungere quel luogo inaspettato, se non che, abbassando leggermente lo sguardo sullo sfondo, ciò che li lasciò davvero a bocca aperta fu la maestosità delle Dolomiti che si ergevano sullo sfondo lontanissimo, una scena davvero difficile da dimenticare.

Ascoltare questa storia ci ha davvero coinvolto tutti, forse quasi quanto chi la stava esprimendo a viva voce con una tale nitidezza e altrettanta partecipazione.   Non possiamo che essere grati per la opportunità ricevuta, che ci ha fatto riflettere sull’ immensità del mistero della vita, cosí elevato e distante dall miserie quotidiane nelle quali siamo costretti normalmente a dibatterci e che cerchiamo di soverchiare impegnandoci nell’ auto-trattamento con la massima determinazione che abbiamo!   In questo racconto, tanti colori erano presenti:   il bianco della neve, il nero dell’ ombra proiettata dal sole nel solco scavato dai fiori di campo appena sbucati dal suolo, il rosso del legno, il verde del muschio, l’ azzurro del cielo, il rosa e ilcarminio del rododendro, il marrone del manto delle aquile, con il bianco d’ alabastro e il giallo oro del loro becco, il grigio argentato delle rocce…   «Come un quadro?»,   «Macché quadro!   Era tutto vero, era uno scorcio di Paradiso Terrestre!».


 

Per Approfondire:

Cinquanta persone a Vittorio Veneto per l’ inaugurazione di un nuovo Gruppo di Studio AVP a sette anni di distanza dal primo esperimento pilota (ma oggi siamo molto piú bravi) • SISTEMA BATES ®
Download PDF
© SistemaBates.it, tutti i diritti riservati — Riproduzione vietata.
 
0

Your Cart